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L’ I.C. Lombardo Radice-Pappalardo educa alla Legalità partecipando al Teatro Massimo di Palermo alla Manifestazione “Mafie 3.0”

CASTELVETRANO – Nella mattinata del 19 maggio 2023 presso il Teatro Massimo di Palermo, una rappresentanza formata da 16 alunni, due per classe delle terze della Scuola Secondaria di I grado, ha partecipato alla manifestazione sulla legalità “Mafie 3.0” organizzata dalla Fondazione Giuseppe Costanza, che ha invitato l’Istituto a partecipare. Gli studenti sono stati accompagnati dalla Dirigente, prof.ssa Maria Rosa Barone e dalle Docenti di Lettere Valentina Sparacia e Francesca Leone per il plesso Medi e Anna Di Rosa e Giovanna Ingoglia, per il plesso Pappalardo.
Alla manifestazione hanno partecipato ca. 80 scuole tutte di Palermo, tranne due, l’I.C. Lombardo Radice- Pappalardo ed un Istituto di Napoli. Inoltre erano presenti le Autorità quali sottosegretari del Ministero di Giustizia, S.E. il Prefetto di Palermo, rappresentanti della Presidenza Regionale, del Comune di Palermo, alti vertici della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e con la straordinaria partecipazione dell’orchestra Kids e del coro di voci bianche del Teatro Massimo.
L’esecuzione dell’Inno di Mameli, simbolo dell’unità nazionale contro la mafia, ha aperto la cerimonia, rafforzando il senso di appartenenza e sottolineando l’importanza di un impegno comune per contrastare la sopraffazione dell’illegalità.
Obiettivo principale della cerimonia è stato quello di ricordare le vittime della mafia, ma anche di riconoscere che certi problemi non sono stati risolti del tutto. È fondamentale continuare a cercare la verità e ricordare anche che le tante storie dei singoli uomini fanno la storia di tutti noi. Bisogna quindi fare ogni giorno il proprio dovere costi quel che costi.
Diversi i relatori che hanno dialogato con i giovani, tra questi l’autista del Giudice Giovanni Falcone Giuseppe Costanza, unico sopravvissuto alla strage di Capaci avvenuta 31 anni fa e che ha voluto fortemente istituire una fondazione per promuovere la ricerca della verità sulle stragi, anche nelle scuole. Il suo intervento ha suscitato forti emozioni tra gli studenti, che hanno avuto modo di comprendere appieno, tramite la dinamica dell’evento, l’atrocità della mafia e l’importanza di non arrendersi nella lotta contro di essa; la testimonianza ha inoltre svelato alcuni lati dal carattere e dell’umanità del giudice Falcone, sia con i colleghi magistrati, che con l’autista e gli uomini della sua scorta e le loro famiglie, facendo emergere la persona al di là del ruolo pubblico ed istituzionale e dimostrando quanto sia essenziale, a più di 30 anni di distanza, perseguire la verità e cercare giustizia per guarire le ferite collettive causate dalla criminalità organizzata.
Altri relatori che hanno contribuito a qualificare l’evento sono stati la figlia del giudice Paolo Borsellino, Fiammetta Borsellino e Renato Cortese, il poliziotto che ha catturato il super latitante Bernardo Provenzano. Attraverso i loro interventi, il pubblico ha potuto comprendere il coraggio e la determinazione di coloro che si sono opposti alle mafie, ma anche come la gente sia cambiata dall’epoca precedente alle stragi ad oggi e che nonostante la recente cattura di Matteo Messina Denaro, un altro latitante di alto vertice nell’organizzazione mafiosa, la battaglia contro la mafia non è finita; i loro interventi si sono conclusi invitando gli studenti, futuro e presente della nostra società ad assumere un ruolo fondamentale nella costruzione di una Sicilia più giusta e libera dalla criminalità organizzata ed a fidarsi delle Istituzioni, verso le quali va tributato il massimo rispetto.
La partecipazione degli studenti dell’Istituto castelvetranese alla manifestazione ha rappresentato l’avvio del percorso didattico-formativo in ricordo della strage di Capaci; infatti essi riproporranno nelle rispettive classi la parti salienti della manifestazione, ma anche le loro sensazioni e considerazioni. Il 22 Maggio nelle aule delle classi 5^ della Scuola Primaria e le classi 1^ della Scuola Secondaria si svolgerà il progetto di Istituto “Le intervisti impossibili” ovvero l’intervista ad una vittima della mafia interpretata da un alunno/a durante la quale viene presentata in breve la sua vita e le circostanze della sua morte; un modo per far capire agli studenti che purtroppo la mafia non colpisce solo chi le si oppone, ma anche persone che per un drammatico destino si sono trovate casualmente nel posto sbagliato, e nel momento sbagliato. Infine gli alunni delle classi 4^ del plesso Lombardo Radice e di una classe del plesso Pappalardo parteciperanno il 23 Maggio alla conclusione dell’evento “Memoria Nostra” presso la villa cittadina “Falcone- Borsellino” ed in tutte le classi verrà ricordata la data del 23 maggio, quale data cruciale del contrasto popolare alla violenza mafiosa, poiché il processo fondamentale per promuovere una società giusta e rispettosa delle leggi deve partire dalla Scuola e dai giovani.


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