Segesta Teatro Festival: le manifestazioni di ieri e di oggi

SEGESTA – “Medea non è solo una donna ma un semidio. Abbandonandola, Giasone non travalica solo le leggi umane,  ma offende gli dei. Seneca lo racconta in maniera potente, sulfurea, spiazzante, respingente, senza usare sotterfugi, è tutto lì, sulla scena. Questa tragedia è lo specchio di certi fatti di cronaca di oggi, ascoltiamo di madri che macellano i figli e rimuovono l’atto: in cosa è diversa Medea?”. Se lo chiede Melania Giglio che in replica, martedì 12 agosto al Teatro Antico di Segesta, ha interpretato la maga mistificatrice e madre assassina in un allestimento potente di Daniele Salvo, molto applaudito dal pubblico. Sul palco anche Michele Lisi (Giasone), Alfonso Veneroso (Creonte) e Marcella Favilla (la nutrice).

Oggi (mercoledì 13 agosto) alle 21.30 al Tempio Dorico il Segesta Teatro Festival diretto da Claudio Collovà si prepara ad un altro appuntamento musicale: “We Were There” è il progetto del Trio formato dal violoncellista Ernst Reijseger, dal pianista Harmen Fraanje e dal cantante e percussionista senegalese Mola Sylla. La loro musica, scelta spesso da Werner Herzog per le colonne sonore dei suoi film, è stata descritta come “una fusione perfetta tra jazz, ritmi africani e note classiche, un linguaggio autonomo, intenso e bellissimo, malinconico e potente”.

Il Trio Reijseger Fraanje Sylla collabora con musicisti, poeti, ballerini, attori, pittori, scultori, fotografi e registi; amano le improvvisazioni jazz (con Louis Moholo, Luciano Biondini, Fredrik Ljungkvist), la musica classica e barocca (Erik Bosgraaf), i ritmi tradizionali (Groove Léle dall’Isola della Riunione, Tenores e Cuncordu di Orosei dalla Sardegna, Ferenc Kovács e Kálmán Balogh dall’Ungheria, Rónán Ó Snodaigh dall’Irlanda).


Pubblicato

in

da