KLEOS - mercoledì, 31 Agosto 17:08

Torna “Hiera”, la birra de “I Luppi” che ogni anno nasce e si estingue a Marettimo

MARETTIMO – Anche nel 2022, per il sesto anno consecutivo, i Luppi – mastri birrai trapanesi, si sono dati appuntamento a Marettimo per la conviviale di fine estate nella quale celebreranno “Hiera”, la birra artigianale che porta il nome dell’ Isola Sacra. Hiera è una birra esclusiva nel suo genere: ogni anno viene prodotta in […]

MARETTIMO – Anche nel 2022, per il sesto anno consecutivo, i Luppi – mastri birrai trapanesi, si sono dati appuntamento a Marettimo per la conviviale di fine estate nella quale celebreranno “Hiera”, la birra artigianale che porta il nome dell’ Isola Sacra.
Hiera è una birra esclusiva nel suo genere: ogni anno viene prodotta in un limitato numero di bottiglie e verrà totalmente consumata in questa serata memorabile per tutti coloro che saranno presenti a cena, sabato 10 settembre al “Carrubo” di Marettimo.

Si parla spesso di “birra artigianale”, ma la storia e la genesi di questa birra che porta il nome antico dell’isola più lontana delle Egadi, la colloca in un mistico limbo dove le definizioni sono molto difficili da trovare. La birra Hiera nasce dall’amore per la natura che ogni anno spinge il mastro birraio Vincenzo Maiorana per i sentieri collinari delle isole trapanesi. Lungo questi percorsi, circondato dalla natura selvaggia, dalle piante selvatiche e dai loro fiori, foglie, bacche e radici, già dall’ormai lontano novembre 2016, mastro Enzo iniziò a cercare e selezionare gli ingredienti naturali che nascono esclusivamente sull’isola di Marettimo. Il timo, il mirto ed altre essenze spontanee che crescono tra la vegetazione incontaminata dell’isola vengono ogni anno raccolti per dare corpo con i loro odori e sapori, ad una “cotta” di birra che viene preparata, decantata, fermentata, travasata ed imbottigliata nel periodo natalizio. Dopo i giusti e lenti mesi di maturazione, a settembre la birra Hiera è pronta per essere consumata.

Dal primo “esperimento” di sei anni fa, condiviso dai mastri birrai trapanesi, dalle loro consorti e compagne, e dai clienti del ristorante presenti in quella indimenticabile serata del settembre 2017, nacque l’idea di perpetuare negli anni a venire questo evento. Un incontro goliardico molto effimero e per questo ancora più raro che ha il solo scopo di celebrare con un boccale in mano colmo di spumoso ed ambrato nettare, una birra che nasce e si estingue a Marettimo e che solo in questa occasione, potrà essere gustata.

I Luppi, è giusto precisarlo, sono un gruppo di undici amici “diversamente giovani” che da più di quindici anni, hanno condiviso la passione per la birra artigianale da loro prodotta, singolarmente ed in gruppo, scambiandosi consigli e pareri sui procedimenti, gli ingredienti, le attrezzature e tutto ciò che è necessario per produrre la birra “fatta in casa”. Un’esperienza nata molto prima della “moda” delle birre artigianali che ormai si trovano ovunque, anche sugli scaffali dei supermercati. La birra dei Luppi – mastri birrai trapanesi, però ha una caratteristica unica: non è in vendita. Viene realizzata, infatti, con un ingrediente davvero speciale e che non ha prezzo: l’amicizia. La stessa che ha spinto il gruppo dei Luppi ad intitolare l’annuale conviviale marettimara al compianto mastro birraio Nino Oddo, che ci ha prematuramente lasciati l’8 maggio del 2021. Appuntamento quindi a sabato 10 settembre, al “Carrubo” di Marettimo dove i Luppi avranno il piacere di offrire a tutti i presenti un bicchiere di “Hiera”. Un sorso di storia, natura e amicizia.

I Luppi – mastri birrai trapanesi sono: Vincenzo Maiorana, Sandro Mazzara, Piera Crapanzano-Oddo, Antonello Catanese, Alberto Santoro, Bruno Purassanta, Nicola Conforti, Francesco Noce, Giuseppe Catalano, Salvatore Bonfiglio e Vito Catania.


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