KLEOS - mercoledì, 18 Gennaio 18:15

Arresto Messina Denaro, le dichiarazioni del vescovo Giurdanella

Arresto Messina Denaro, vescovo Giurdanella: «Far crescere generazioni a testa alta» «L’arresto di Matteo Messina Denaro è un risultato importante per magistrati e forze dell’ordine ma anche di grande soddisfazione per quanti lottano ogni giorno per la legalità. Trent’anni di latitanza sono stati anche 30 anni di crescente impegno civico di tanti uomini e donne […]

Arresto Messina Denaro, vescovo Giurdanella: «Far crescere generazioni a testa alta»

«L’arresto di Matteo Messina Denaro è un risultato importante per magistrati e forze dell’ordine ma anche di grande soddisfazione per quanti lottano ogni giorno per la legalità. Trent’anni di latitanza sono stati anche 30 anni di crescente impegno civico di tanti uomini e donne che hanno respinto la logica della violenza, della prevaricazione. È l’occasione per ricordarci che occorre un impegno educativo, perché la mafia si combatte anche nel far crescere nuove generazioni a testa alta». Lo dice monsignor Angelo Giurdanella, Vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo che comprende anche i Comuni di Castelvetrano e Campobello di Mazara. E monsignor Giurdanella ha aggiunto: «Bisogna alimentare quell’humus necessario contro ogni forma di criminalità, corruzione, per ridare speranza nel partorire virtù civiche, impegno nella legalità e solidarietà che servono non solo per arginare ma per creare una radicale alternativa al sistema mafioso. Al posto dei “padrini” dobbiamo mettere il Padre che ci fa crescere nella dignità e nella responsabilità di fratelli», ha concluso monsignor Giurdanella.

Bene arresto Messina Denaro. Sua presenza anche sugli affari del parcheggio abusivo del Parco di Segesta

“La notizia dell’arresto del latitante Matteo Messina Denaro riempie di gioia quanti hanno combattuto e combattono quotidianamente la mafia in Sicilia a tutti i livelli. E’ infatti doveroso ricordare che il potere mafioso si insinua non solo nei grandi appalti ma, al contrario, nella vita quotidiana e nelle piccole attività economiche locali manipolandole e finanziando le aziende conniventi a discapito di quelle oneste”. Sono queste le parole di Massimo Mirabella, Presidente della Società Geografica Siciliana con sede a Palermo e che è, presso il Tribunale di Trapani, impegnata come parte civile al processo ISCA che vede alla sbarra il costruttore di Calatafimi Francesco Isca, l’ex sindaco del comune del Trapanese Vito Sciortino e un gruppo di vigili urbani. Dietro Francesco Isca, ornai è noto dalle dichiarazioni di diversi collaboratori, c’erano i soldi di Messina Denaro che ha investito direttamente nelle attività eoliche della zona del Trapanese e nella realizzazione dell’ Archeodromo: un mega posteggio privato proprio a ridosso del frequentatissimo Parco archeologico di Segesta. Grazie a diverse connivenze nell’Amministrazione comunale di Calatafiimi di allora il posteggio ha di fatto avuto il monopolio commerciale escludendo altre aree di sosta private e pubbliche a tutto vantaggio di coloro che vi avevano investito: Messina Denaro in primis. L’operazione Phimes dei Carabinieri di Alcamo, lo ricordiamo, nel febbraio del 2020, mise fine all’attività criminale ponendo i sigilli al posteggio e compiendo una decina di arresti. “La Società Geografica Siciliana, ente associativo che lavora in ambito della ricerca archeologica e della promozione del territorio siciliano, è stata ammessa dalla Corte come unica parte civile al processo Isca – conclude Mirabella – ed è impegnata senza tregua contro tutte le forme di delinquenza e mafia che sfruttano la cultura e i beni archeologici siciliani per trarne un profitto personale”.
Il caso della costituzione come parte civile della associazione SGS è l’unico caso in Italia che vedrebbe, in caso di condanna e ristoro economico per la parte civile, soldi di provenienza illecita tornare alla società civile ed essere investiti in attività di studio, scavo archeologico e promozione dell’immagine della storica area segestana. Il processo è ancora in corso presso il Tribunale di Trapani.

Ance Sicilia
Collegio Regionale Costruttori Edili Siciliani

Arresto Messina Denaro, Cutrone: “Sicilia più libera dai condizionamenti mafiosi
oggi si inaugura una nuova era per l’Isola”

Palermo, 16 gennaio 2023 – “A trent’anni dalle stragi di Capaci e di via d’Amelio e dall’arresto di Totò Riina, oggi con l’arresto di Matteo Messina Denaro la Sicilia è più libera dai condizionamenti della mafia”. Lo dichiara Santo Cutrone, presidente di Ance Sicilia, che, a nome di tutte le imprese edili associate, ringrazia “le forze dell’ordine, gli investigatori, i magistrati e tutte le Istituzioni che con il loro impegno hanno con questo importante risultato inaugurato una nuova era per la Sicilia”.
“L’Isola – spiega Cutrone – ora può finalmente sperare in un riscatto sociale ed economico scevro dall’usurpazione dei diritti e dei frutti del lavoro di imprenditori e lavoratori, proprio adesso che con l’arrivo dei fondi del Pnrr e di quelli strutturali 2021-2027 da più parti si esprimeva il timore di rischi di infiltrazioni di Cosa nostra nella realizzazione degli interventi miliardari”.
“Le imprese – osserva Cutrone – d’ora in poi avranno maggiori speranze di potere partecipare alle gare in un clima di sana concorrenza e di aprire cantieri senza subire l’incubo delle pressioni indebite della criminalità organizzata. La legalità è un valore che premia chi la rispetta e lo Stato ha dimostrato che vale la pena sacrificarsi per la sua affermazione sui mafiosi, sui prepotenti, sui violenti, sui parassiti e sul malaffare”.

Congratulazioni Arma Carabinieri Amministrazione e Sindaco di Castelvetrano per arresto Messina Denaro

L’Amministrazione Comunale della Città di Castelvetrano esprime le più vive congratulazioni all’Arma dei Carabinieri, al Reparto operativo speciale e al suo comandante generale Pasquale Angelosanto ed alla procura distrettuale Antimafia di Palermo per l’operazione, che stamattina ha portato all’arresto del noto latitante Matteo Messina Denaro. “Oggi, è una giornata speciale. – commenta il Sindaco Enzo Alfano – E’ stato inflitto un duro colpo alla criminalità organizzata, determinando la chiusura di una triste pagina per la storia di Castelvetrano e di tutta Italia. Mi congratulo con gli uomini dell’Arma, con tutte le forze dell’ordine e con i componenti della Magistratura, che da anni si sono impegnati con enormi difficoltà, per arrivare all’arresto di stamattina. Con alta professionalità e senso del dovere, non hanno mai perso di vista l’obiettivo. Con loro possiamo sentirci più sicuri.

Arresto Messina Denaro, on. Catania: «Oggi ha vinto lo stato, territorio finalmente libero»

«Oggi lo Stato vince una battaglia di legalità e il nostro territorio, strangolato per decenni, può sentirsi finalmente libero il collo da una morsa». Lo dice il deputato regionale Nicola Catania (FdI), sindaco di Partanna, commentando l’arresto del super latitante Matteo Messina Denaro. «È una pagina storica per la lotta alla mafia e per il territorio del Belìce, che da oggi deve guardare al futuro con speranza e rilancio sul solco della cultura alla legalità», ha concluso Catania, che ha espresso un plauso alle forze dell’ordine e alla magistratura.

Comunicato Partito Democratico Partanna

La cattura di Matteo Messina Denaro è un’ottima notizia, ma non è la fine. Bisogna completare l’opera e non bisogna abbassare la guardia. I cittadini onesti devono essere avanguardia e resistenza coraggiosa in questa lotta contro la mafia, ed ogni possibile atteggiamento di accondiscendenza, o peggio, di silenziosa paura.


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