Nasce dall’1 marzo l’Archeopass Segesta–Selinunte, un unico itinerario dai Parchi archeologici a Gibellina – Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea

SICILIA – Dal primo marzo nasce il nuovo Archeopass, biglietto integrato che unisce il Parco Archeologico di Segesta diretto da Luigi Biondo e il Parco Archeologico di Selinunte diretto da Felice Crescente e, nell’anno di Gibellina – Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea, introduce con tariffa ridotta anche al MAC – Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao, al Museo delle Trame Mediterranee della Fondazione Orestiadi e a Belìce/EpiCentro della Memoria Viva, nel cuore del CRESM.

“Non una semplice formula promozionale – ha commentato l’assessore ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – ma un progetto culturale ambizioso che costruisce un asse territoriale tra templi e installazioni, tra pietra antica e sperimentazione visiva”.

Con l’Archeopass, la visita diventa itinerario: Segesta e Selinunte sono due declinazioni diverse del mondo greco in Sicilia: il tempio dorico isolato e mai completato, il teatro antico affacciato sulla valle; e la città affacciata sul mare, con l’acropoli e i templi che dialogano con la luce e il vento. Gibellina entra in questo percorso come naturale prosecuzione contemporanea, nuovo capitolo di un racconto territoriale.

Nel suo anno più importante da prima Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea, Gibellina si racconta al MAC, il Museo di Arte contemporanea riallestito da pochi anni, tra le grandi tele del Ciclo della natura di Mario Schifano, le maquette delle sculture disseminate per la Città Nuova, le opere di Carla Accardi, Piero Dorazio, Pietro Consagra; nel Museo delle Trame Mediterranee, presidio dell’Orestiadi nate sul sogno visionario di Ludovico Corrao che fece rinascere Gibellina nel segno dell’arte, ma guardò anche al fascino del Mare Nostrum e di tutti i popoli che passavano, si fermavano, ripartivano; e infine il più giovane, Belìce /EpiCentro della Memoria Viva, che dal 2011 lavora sul racconto del paesaggio attraversato dal tempo e dalla comunità: gli “scioperi alla rovescia”, le denunce sociali, le inchieste, i digiuni di Danilo Dolci e del suo Centro per la Piena Occupazione, i Comitati cittadini per lo sviluppo del territorio, il terremoto del 1968 e le lotte popolari per la ricostruzione.

L’Archeopass prevede un ingresso ciascuno al Parco archeologico di Segesta e al Parco archeologico di Selinunte e Cave di Cusa, spendibile in 7 giorni dal suo primo utilizzo. Costo: 25,40 euro/ ridotto 14,20 euro, con un notevole risparmio sui singoli biglietti di accesso ai siti. Dall’1 marzo si acquista sul sito www.coopculture.it

Presentando l’Archeopass, si potrà accedere a tariffa ridotta (per il solo giorno della visita) al MAC – Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao (intero 7 euro, ridotto 4 euro); al Museo delle Trame Mediterranee della Fondazione Orestiadi (intero 8 euro, ridotto 4 euro); e a Belìce/EpiCentro della Memoria Viva, nella sede del CRESM (Centro Ricerche Economiche e Sociali per il Meridione) a Gibellina. (intero 3 euro, ridotto 2 euro). L’archeopass Segesta-Selinunte è acquistabile dall’1 marzo sul sito www.coopculture.it