Monthly Archives: Ottobre 2022

Coronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento di lunedì 31 ottobre 2022

TRAPANICoronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento di lunedì 31 ottobre 2022.‍‌

I casi attuali positivi sono 1786 (il dato è al netto di decessi e guarigioni) così distribuiti:

Alcamo 129;Buseto Palizzolo 16; Calatafimi-Segesta 17; Campobello di Mazara 52; Castellammare del Golfo 44; Castelvetrano 95; Custonaci 15; Erice 110; Favignana 17; Gibellina 9; Marsala 609; Mazara del Vallo 86; Misiliscemi: 19; Paceco 39; Pantelleria 35; Partanna 19; Petrosino 37; Poggioreale 4; Salaparuta 1; Salemi 87; San Vito Lo Capo 5; Santa Ninfa 33; Trapani 231; Valderice 70; Vita 7.

deceduti 769.

guariti 146629.

Ricoverati in Terapia Intensiva: 0.

Ricoverati in Terapia semiintensiva: 4.

Ricoverati in degenza ordinaria: 27.

Ricoverati in Rsa e Covid hotel: 3.

Tamponi molecolari effettuati: 146.

Tamponi per la ricerca dell’antigene: 1015.

Commemorazione dei defunti

TRAPANI – Martedì 2 novembre, in occasione della ricorrenza della Commemorazione dei defunti, nell’ambito di una solenne cerimonia, S.E. il Vescovo della Diocesi di Trapani, Mons. Pietro Maria Fragnelli, celebrerà, presso il Sacrario Militare del Cimitero comunale, una Santa Messa in suffragio dei Caduti di tutte le guerre alla presenza del Prefetto e delle Autorità civili e militari.

La cerimonia si svolgerà secondo il seguente programma: 

ore 08.45: Schieramento del plotone interforze;

ore 09.00: Afflusso rappresentanze e pubblico sul luogo della cerimonia;

ore 09.25: Ingresso Autorità;

ore 09.30: Inizio cerimonia con Alzabandiera;

ore 09.40: Deposizione della corona d’alloro;

ore 09.45: Inizio Santa Messa;

ore 10.55: Termine cerimonia;

ore 16.30 Ammainabandiera.

Secondo appuntamento della rassegna letteraria “Libriamoci – Incontro con l’Autore

ERICE – Si svolgerà venerdì 4 novembre il secondo appuntamento della rassegna letteraria “LibriamociIncontro con l’Autore”, organizzata dall’Istituto Superiore ‘I. e V. Florio’  in collaborazione con la Libreria Galli Ubik-Erice, con la tradizionale formula del doppio appuntamento: in mattinata, alle ore 11.30, per gli studenti, nella sala conferenze dell’Istituto a Erice Centro Storico, e nel pomeriggio, alle ore 18, per i lettori e la cittadinanza, in libreria in via Manzoni. Ospite della rassegna sarà il giornalista e scrittore Roberto Alajmo che presenterà il suo nuovo libro dal titolo “La strategia dell’opossum”.

Alajmo era già stato ospite della scuola nel 2019 quando aveva presentato il suo “L’estate del ’78”.
La strategia dell’opossum è il suo secondo libro con protagonisti Giovanni Di Dio e la sua famiglia, che si ritrovano a investigare in cose molto più grandi di loro. Il titolo del libro permette di approfondire la personalità del protagonista, un apatico metronotte costretto a reinventarsi detective, quando quello che vorrebbe fare è solo condurre la sua modesta vita da ultracinquantenne che vive ancora con i genitori, disinteressandosi di tutto. Povero di acume e di coraggio, l’unica cosa che può fare Giovanni quando è in pericolo è copiare la tecnica della tanatosi dagli opossum, cioè fingersi morto, seguendo l’istinto di sopravvivenza.
La strategia dell’opossum è un libro che diverte, per la felice costruzione dei personaggi e dei dialoghi, con la loro cadenza siciliana; le situazioni sono al limite del paradossale, ma gli elementi della narrazione sono iperrealistici: è proprio questo il merito dell’autore, aver creato uno scenario grottesco e surreale attingendo dalla realtà più autentica e restituendo al lettore un giallo tutto siciliano diverso da quello a cui siamo stati abituati finora.

“Abbiamo ospitato Roberto Alajmo tre anni fa – dice la Dirigente Scolastica, Pina Mandina – con il suo bellissimo romanzo  che da storia personale è stata resa universale. Venerdì tornerà a incontrare gli alunni per un nuovo lavoro che si inserisce perfettamente nella nostra rassegna che ha come obiettivo la promozione della lettura tra i giovani e l’invito a confrontarsi su temi vari e di interesse sociale”.

Trapani, servizi del weekend. 4 denunce da parte del Carabinieri

TRAPANI – I Carabinieri della Compagnia di Trapani, nel fine settimana appena trascorso, hanno eseguito una serie di servizi di controllo del territorio, unitamente ai colleghi della Compagnia di Intervento Operativo del XII Reggimento Sicilia, volti al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti ed al rispetto del codice della strada.

All’esito del servizio: tre persone di 20, 32 e 40 anni sono state deferite in quanto sorpresi alla guida dei rispettivi veicoli con un tasso alcolemico superiore al consentito,  mentre un soggetto con precedenti di polizia che viaggiava senza il casco protettivo su ciclomotore, a lui intestato, non si è fermato all’ALT dei militari che lo hanno bloccato poco dopo rinvenendo, a seguito di perquisizione personale e veicolare, 7 grammi di hashish suddiviso in sei dosi e la somma contante di 80 euro verosimilmente provento dell’attività illecita. Il 22enne veniva denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente con il conseguente sequestro della sostanza e dei soldi.

Nell’ambito del medesimo contesto operativo venivano segnalati alla Prefettura di Trapani quali assuntori di sostanze stupefacenti 5 soggetti in possesso di 13 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana;  1  siringa contente tracce di sostanza stupefacente del tipo eroina; 1 sigaretta contenente una mistura di tabacco e sostanza stupefacente del tipo hashish, il tutto posto sotto sequestro.

Rigenerazione urbana, deleghe ad Analdi, Rinaudo e Buscetta

PALERMO – Rigenerazione urbana, non solo attraverso la riqualificazione dei luoghi fisici ma anche con il miglioramento della qualità ambientale e della vivibilità cittadina: è una delle priorità di Confcommercio Palermo che intende supportare i processi di rigenerazione della città con la consapevolezza che il terziario di mercato è parte integrante ed essenziale delle strategie che dovranno essere messe in campo dalla nuova amministrazione comunale.

La presidente di Confcommercio Patrizia Di Dio ha conferito la delega politica sui temi della rigenerazione urbana a Giovanna Analdi, presidente della associazione “Cassaro Alto” e alla consigliera di Fipe Confcommercio (pubblici esercizi) Doriana RIbaudo. L’architetto Valerio Buscetta seguirà invece gli aspetti tecnici.

“Una visione comune di sviluppo nasce solo con un approccio da chi il territorio lo vive davvero – spiega la Di Dio -, il dialogo fra tutti i soggetti interessati sarà fondamentale per fare rete e attivare sinergie. Bisogna fare in fretta per eliminare il degrado in cui versano il centro storico e le periferie e, al contrario, dare armonia, vitalità e attrattività a una città che ormai da anni è stata abbandonata a un destino di arretratezza, sporcizia, crisi economica e sociale. Confcommercio Palermo vuole offrire un suo contributo progettuale perché è evidente che le imprese commerciali, per le funzioni economiche e sociali che le sono proprie, offrono ai cittadini e ai turisti una capillare rete di servizi di prossimità e di relazioni di vicinato, rafforzando il valore di comunità e la socialità, vivificando gli spazi pubblici e valorizzando identità e peculiarità di ciascun luogo”.

“Il mondo cambia – conclude la presidente – e bisogna innovare il concetto di città valorizzando le peculiarità di ogni territorio ma guardandolo con occhi nuovi, esaltando bellezza, funzionalità e qualità dei luoghi, a cominciare dai centri storici. Non è un tema etereo o futuristico ma di stringente attualità. In un momento di cambiamento epocale, accelerato dalla crisi pandemica e da quella economica, bisogna essere in grado di sfruttare le opportunità concesse dai flussi di finanziamenti a disposizione delle città per l’integrazione di ecosistemi territoriali, sociali ed economici. Palermo, città d’arte e di storia tra le più gettonate in Europa e al mondo, non può e non deve restare indietro. Questo è il momento di progettare un futuro migliore per le nuove generazioni”.

Partanna, Servizi pedagogici per i giovani

PARTANNA – L’Amministrazione Comunale di Partanna ha siglato un protocollo d’intesa con l’Associazione socio culturale Lisola Onlus di Marsala per dei servizi rivolti alla cosiddetta ‘comunità educante’ per i giovani dai 13 ai 25 anni soprattutto nel periodo post Covid.

I rappresentanti de Lisola, Valeria Vinci e Peppino Lentini, hanno incontrato nei locali del Comune il sindaco, Nicolò Catania e l’assessore ai Servizi Sociali e alla Cultura Noemi Maggio, per discutere dei servizi pedagogici che possano aiutare ragazzi e ragazze ad affrontare questo particolare periodo post pandemia e della realizzazione di percorsi volti a incrementare  e migliorare la qualità di vita degli alunni degli Istituti Superiori grazie all’intervento del Comune che si farà da tramite e partner per la formazione del personale scolastico alle nuove metodologie da applicare. Lisola è un ente accreditato al MIUR secondo la direttiva 170 del 2016 per quanto riguarda la formazione al personale scolastico e mette il proprio know how al servizio della comunità del territorio affinché si possano realizzare progetti mirati e validi per la fascia giovanile. Si tratta di un’iniziativa totalmente a titolo gratuito relativa all’ambito sociale, dell’istruzione e ai servizi socio sanitari, che rappresentano gli ambiti di interesse dell’associazione marsalese, che svolge già un servizio di Ludoteca pediatrica all’interno dell’ospedale di Marsala o anche in strutture per anziani, e la Clown terapia.

“Un’iniziativa di grande valore sociale – dicono il sindaco Nicolò Catania e l’assessore Noemi Maggio – grazie alla quale siamo certi di garantire un servizio importante ai giovani della nostra comunità”.

Laboratori per bambini e visite guidate al parco archeologico di Segesta e Selinunte

SELINUNTE – Approfittando del bel tempo in tutta Italia e di questo ponte che si preannuncia carico di turisti, diversi luoghi della cultura, parchi archeologici della Sicilia organizzano visite guidate e laboratori dedicati alle feste di Ognissanti.  Inoltre, lunedì 31 ottobre si svolge in tutta la penisola la prima Giornata nazionale “Giovani e Memoria”. La nuova ricorrenza – istituita con la legge 30 dicembre 2021, n. 234 – intende “promuovere i valori e il significato profondo dei personaggi, degli eventi e della memoria, rafforzando, anche mediante il ricorso alle nuove tecnologie, ai linguaggi contemporanei, alle piattaforme digitali e ai social media, il grado di consapevolezza, coinvolgimento e partecipazione delle nuove generazioni”. Per questo motivo tutti gli under 35 entreranno gratuitamente nei siti gestiti dalla Regione Siciliana.

SEGESTA

Al Parco Archeologico di Segesta  alle 11,30 del 1 novembre tutti pronti per il laboratorio intitolato “I frutti di Persefone.

Uno dei miti greci più sentiti in tutta la Sicilia e legato al mondo degli Inferi è quello della dea greca Demetra e di sua figlia Persefone. La giovinetta, mentre raccoglieva fiori, venne rapita da Ade, dio degli Inferi, che segretamente innamorato di lei, la portò con sé nel suo regno. La madre Demetra, dea della fertilità e dell’agricoltura, preoccupata della scomparsa della figlia, riuscì dopo lunghe ricerche a scoprire quale fosse stato il suo destino. Sopraffatta dal dolore, decise di vendicarsi facendo sì che non crescesse più nulla sulla Terra. Così facendo, gli uomini sarebbero morti di carestia. Zeus, al fine di evitare una tale catastrofe, intervenne affinché Ade rimandasse indietro Persefone. Prima di farlo, Ade fece mangiare alla sua amata alcuni chicchi di melagrana, così facendo, la giovinetta sarebbe rimasta legata al regno dei morti, dove ne avrebbe fatto ritorno ogni anno per alcuni mesi. È proprio da questo frutto tradizionalmente legato al mondo degli Inferi, che ha origine il consumo di frutta nella commemorazione dei defunti. In questa ricorrenza, le tavole vengono imbandite con frutta e dolcetti di qualunque genere, uno tra tutti, i fruttini di pasta Martorana, dolci tipici della tradizione siciliana. E partendo proprio da questi dolcetti, il laboratorio darà modo ai bambini di realizzare, modellando la pasta Das, un proprio fruttino che verrà colorato e che a fine giornata ognuno porterà con sé, come ricordo di questa esperienza. Costo del Laboratorio: 5 euro

“L’archeologo racconta il tempio dorico di Segesta” è la tradizionale visita al parco prevista oltre che per sabato, in replica martedì 1 novembre alle 10.

Il Tempio Dorico di Segesta è uno tra i pochi esemplari ancora esistenti a poter essere annoverato tra le strutture templari architettonicamente più eleganti e composte.

Nel corso della visita, l’archeologo fornirà ai visitatori le coordinate storico-geografiche inerenti l’antica colonia elima di Segesta ed alcune tra le tradizioni storiche relative all’origine dei Segestani.

Costo della visita guidata: 7 euro.

SELINUNTE

Al Parco Archeologico di Selinunte alle 11:30 del 1 novembre, precisamente al Baglio Florio, invece, è previsto “A caccia di Lucerne!”: un archeologo di Coopculture condurrà i più piccoli alla scoperta delle lucerne, le lampadine utilizzate dagli antichi per l’illuminazione di uso domestico, religioso ed anche funerario.  Sarà compito dei più piccoli, individuare gli antenati delle nostre lampadine moderne tra le vetrine del museo. Qui potranno osservare questi oggetti, legati alla vita quotidiana del passato ed ammirare i simboli con cui erano decorate.

L’attività, che in un primo momento avrà tutti i connotati di una caccia al tesoro, proseguirà con un laboratorio, dove i ragazzi modelleranno l’argilla. Guidati dall’operatore di Coopculture realizzeranno ciascuno una piccola lucerna, che alla fine porteranno con sé, come ricordo della giornata.

Costo del Laboratorio: 5 euro.

Ancora, domenica 30 ottobre alle 11:45 e martedì 1 novembre alle 10:30 e alle 11:45 è prevista la visita “I segreti dei templi di Selinunte” L’esperienza consentirà di scoprire i segreti che si celano dietro la costruzione degli edifici templari: vere e proprie dimore eterne, innalzate dai Greci per i loro Dei.

Durante il percorso di visita, sarà possibile apprendere l’origine del tempio dorico, le diverse fasi che ne scandiscono la costruzione: dalla cava fino alla messa in opera dei blocchi lapidei, senza tralasciare alcuni aspetti come il trasporto dei materiali fino al cantiere, i sistemi di elevazione e di misurazione.

Si potrà anche avere un riscontro diretto su quanto trattato dall’operatore archeologo, grazie alla presenza, sulla collina orientale, della riproduzione in scala 1:1 dei macchinari utilizzati nel cantiere greco.

Costo della visita guidata: 7 euro.

I costi dei laboratori e/o delle visite guidate non includono i costi di accesso ai siti ove previsti.

individuato a 130 metri di profondità un sito subacqueo con oltre 300 anfore di epoca punica

PANTELLERIA – Oltre trecento anfore di età punica sono state individuate nel mare di Pantelleria a 130 metri di profondità, ad alcune centinaia di metri di distanza dal porticciolo di Gadir. Le immersioni, nell’ambito del progetto “Pantelleria 2022”, hanno avuto il coordinamento scientifico della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana e sono state effettuate da un team composto da sette subacquei della Sdss – The Society for Documentation of Submerged Sites.

Il sito archeologico è stato documentato da un gruppo di subacquei altofondalisti che ha rilevato una grande distesa di anfore sparse lungo una fascia di 400 metri. Il giacimento era stato individuato per la prima volta nel 2011 dai due subacquei Francesco Spaggiari e Fabio Leonardi. Adesso, la Sdss, guidata da Mario Arena, ha rivelato l’esatta consistenza del ritrovamento, documentando con immagini fotografiche e video la grande concentrazione di anfore puniche.

«Siamo solo all’inizio di una campagna di rilievo e documentazione – dichiara il soprintendente del Mare, Ferdinando Maurici – che certamente svelerà importanti tracce del passato. La costa nord di Pantelleria ha già restituito preziose testimonianze relative alla navigazione e alla frequentazione dell’Isola in tempi remoti. Continueremo lo studio di questo interessante e difficile sito subacqueo, vista la notevole profondità, grazie alla collaborazione dei professionisti che in questi anni ci hanno consentito di raggiungere eccellenti risultati nello studio della Battaglia delle Egadi».


Nel corso delle immersioni sono state effettuate operazioni di rilievo e documentazione videofotografica, realizzando in particolare una fotogrammetria tridimensionale ad alta risoluzione, attualmente in fase di elaborazione. Questo dettagliato rilievo consentirà di studiare la consistenza totale del sito archeologico, la tipologia delle anfore e la loro dispersione. Da una prima analisi delle immagini si può dire che le anfore sono di cinque tipologie, tutte di epoca punica. La maggior parte si presenta in buono stato e, da una stima iniziale, meno di un terzo dei reperti individuati durante la ricognizione appare fratturato. L’analisi della fotogrammetria consentirà, comunque, di effettuare un esame più dettagliato.

«La tutela del patrimonio storico-archeologico 
della nostra Isola – commenta il dirigente generale del dipartimento dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Franco Fazio – è il principale obiettivo della Regione e i tesori sommersi ne costituiscono una parte cospicua e peculiare. Le operazioni appena concluse a Pantelleria rafforzano le collaborazioni internazionali e confermano l’importanza del lavoro di ricerca, studio, tutela e valorizzazione che la Soprintendenza del Mare porta avanti ormai da circa vent’anni nei fondali siciliani».

In occasione della missione, grazie al metal detector subacqueo, sono stati individuati in località Cala Tramontana, alla profondità di circa 20 metri, alcuni oggetti riconducibili al ritrovamento del 2011, quando fu scoperto e recuperato un tesoretto di circa 4 mila monete puniche. Si tratta, in particolare,

di 11 chiodi in bronzo di un’imbarcazione naufragata nello stesso tratto di mare; 26 anelli in piombo facenti parte della dotazione dell’imbarcazione e alcuni frammenti in metallo, oltre ad alcuni in ceramica. Questo ritrovamento fa seguito a quello dell’anno scorso, sempre in località Cala Tramontana, quando furono individuate 40 monete della stessa tipologia, nonché altri chiodi, materiale ceramico e anelli in piombo. I reperti recuperati sono stati trasferiti a Palermo presso il laboratorio di primo intervento della Soprintendenza del Mare per ulteriori studi e analisi.

La Sdss collabora ormai da diversi anni con la Regione, soprattutto nell’ambito delle operazioni di individuazione e recupero dei reperti pertinenti la Battaglia delle Egadi nell’isola di Levanzo. Il team di ricerca per il progetto “Pantelleria 2022” è composto da: Soprintendenza del Mare: Ferdinando Maurici e Salvo Emma – Sdss: Mario Arena, Elena Romano, Claudio Provenzani, Andrea D’Ambrosi, Sheila Rinaldi, Romano Rampazzo, Massimiliano Sabatini. Diving DIVE-Y: Edoardo Famularo e Marco Bonomo.

Sorpreso con armi e droga. Denunciato un giovane

PETROSINO – I Carabinieri della Compagnia di Marsala, col supporto dei colleghi del XII Reggimento Sicilia, hanno eseguito un servizio di controllo del territorio volto al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Al termine del servizio è stato denunciato un giovane di Petrosino che sarebbe stato sorpreso, a seguito di perquisizione personale, in possesso di marijuana divisa in dosi, materiale per il confezionamento e per la pesatura.

Nel medesimo contesto operativo veniva altresì rinvenuta, all’interno di uno zainetto in suo possesso, una pistola scacciacani priva del previsto tappo rosso con relative cartucce.

Droga, arma e munizioni venivano poste sotto sequestro mentre il giovane denunciato per detenzione ai fini di spaccio e detenzione illegale di armi e munizioni.

Arrestato straniero per un ordine di carcerazione del 2018

FAVIGNANA – I Carabinieri della Stazione di Favignana hanno arrestato, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Enna nel 2018 un romeno classe 71, senza fissa dimora, con precedenti di polizia, dovendo lo stesso espiare una pena di 10 mesi di reclusione  per reati commessi nel 2011 nell’ennese.

I Carabinieri, impegnati in un servizio di perlustrazione e controllo del territorio sull’isola, durante la verifica della presenza in casa di soggetti sottoposti a misure cautelari alternative sorprendevano il 50enne a casa di un soggetto sottoposto ai domiciliari. Apparentemente molto nervoso l’uomo dichiarava di non avere documenti al seguito pertanto veniva accompagnato in caserma per l’identificazione. Da una serie di accertamenti emergeva, a carico del prevenuto, un ordine di carcerazione alla quale ormai non poteva più sottrarsi.

Tratto in arresto, al termine delle formalità di rito, veniva tradotto presso il carcere “Pietro Cerulli” di Trapani.